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Giardini e Collezioni di Bambù da Visitare

Il bambù è forse la pianta più versatile del mondo vegetale. Appartenente alla famiglia delle graminacee, il bambù comprende circa 1.500 specie distribuite tra i climi tropicali e quelli temperati, con culmi che vanno da pochi centimetri negli esemplari nani da giardino fino a 30 metri nei giganti delle foreste tropicali asiatiche. La velocità di crescita di alcune specie — il Phyllostachys edulis, il bambù moso, può crescere di quasi un metro al giorno nelle condizioni ottimali — lo rende unico nel regno vegetale. Per i giardinieri, il bambù è una sfida e una tentazione: le sue qualità estetiche sono innegabili, ma alcune specie runner possono colonizzare spazi ben oltre quelli previsti.

I grandi giardini di bambù sono nati principalmente in Europa a partire dalla seconda metà dell'Ottocento, quando l'interesse per le piante esotiche orientali raggiunse il suo apice. Tenute aristocratiche in Francia, in Inghilterra e in Italia cominciarono a piantare collezioni sistematiche, scoprendo che molte specie asiatiche si adattavano sorprendentemente bene ai climi temperati europei. Oggi questi giardini sono tra i luoghi più affascinanti per chiunque voglia approfondire la conoscenza di questo gruppo di piante straordinarie.

La Bambouseraie en Cévennes, Francia

Fondata nel 1856 da Eugène Mazel nei pressi di Anduze, nel Gard, la Bambouseraie en Cévennes è senza dubbio la più famosa collezione di bambù d'Europa. Mazel scoprì che il microclima della vallata del Gardon, con inverni miti e abbondanti piogge, era ideale per la coltivazione di bambù asiatici, e impiantò una collezione di decine di specie che nel corso dei decenni formarono foreste dense e maestose. I culmi di bambù moso raggiungono qui i 22 metri di altezza. Il giardino comprende anche un villaggio asiatico, un giardino acquatico e percorsi naturalistici attraverso tunnel di bambù che offrono esperienze sensoriali straordinarie.

Jardin des Serres d'Auteuil, Parigi

Questo giardino botanico municipale nel 16° arrondissement di Parigi ospita una delle più antiche collezioni di bambù di Francia, con esemplari piantati nel XIX secolo che hanno raggiunto dimensioni monumentali. Le serre principali ospitano specie tropicali che non sopravviverebbero all'aperto nella capitale francese, mentre il giardino esterno presenta un'interessante collezione di bambù temperati. La posizione urbana e l'accesso gratuito ne fanno uno dei luoghi più visitati dagli appassionati parigini.

Giardino dei Bambù di Anduze, Occitania

A poca distanza dalla Bambouseraie, la cittadina di Anduze e i suoi dintorni sono diventati un vero polo di eccellenza per la coltivazione e lo studio del bambù in Europa. Diversi vivai specializzati nella regione conservano collezioni di grande interesse scientifico, con specie rare di provenienza asiatiche e americana. La presenza di più istituzioni nello stesso territorio consente confronti preziosi e crea un'economia locale legata al turismo botanico.

Phyllostachys Collection, Kew Gardens, Londra

Il Royal Botanic Gardens di Kew ospita una delle più importanti collezioni di bambù del mondo temperato, con particolare attenzione alle specie del genere Phyllostachys, native della Cina. La raccolta include specie rare e cultivar orticole di grande valore estetico, tra cui il bambù nativo dalla culma nera, Phyllostachys nigra, che deve la sua popolarità mondiale proprio alla diffusione operata dai vivai inglesi nel corso del Novecento.

Arashiyama Bamboo Grove, Kyoto

La foresta di bambù di Arashiyama, alla periferia occidentale di Kyoto, è probabilmente il luogo più iconico al mondo associato al bambù. I culmi di Phyllostachys edulis si alzano per 20 metri formando corridoi naturali di luce filtrata verdissima. Pur essendo un'area naturale piuttosto che un giardino botanico in senso stretto, Arashiyama rappresenta uno dei contesti in cui il bambù esprime la sua massima potenza estetica. Il sito è parte integrante del paesaggio culturale di Kyoto riconosciuto dall'UNESCO.

Anji Bamboo Museum e foreste circostanti, Cina

La contea di Anji, nel Zhejiang, è considerata la capitale mondiale del bambù moso. Oltre il 70% del territorio è coperto da foreste di bambù e la cultura locale è profondamente intrecciata con questa pianta, dalla cucina all'artigianato all'architettura. Il Bamboo Museum di Anji documenta sistematicamente la biologia, la distribuzione geografica, i usi tradizionali e le applicazioni moderne del bambù, offrendo uno sguardo enciclopedico su una pianta che è al centro della civiltà rurale cinese da millenni.

Giardino Botanico di Barcellona, sezione bambù

Il giardino botanico di Barcellona sulla collina di Montjuïc, progettato da Carlos Ferrater, include una collezione significativa di bambù adattati al clima mediterraneo. La sezione è particolarmente interessante per chi studia le possibilità di utilizzo del bambù in climi secchi, dove le specie comunemente coltivate in Europa nordoccidentale faticano a prosperare. Alcune specie del genere Fargesia, originarie delle montagne della Cina centrale, si comportano meglio dei phyllostachy nei climi con estati calde e siccitose.

Bamboo Garden, World Bamboo Center, Chiang Rai

La Thailandia del nord ospita uno dei centri di studio del bambù più attivi dell'Asia tropicale. Il World Bamboo Center di Chiang Rai promuove la ricerca sulle specie tropicali di bambù, molte delle quali hanno applicazioni industriali e alimentari di enorme importanza per le comunità rurali del Sud-Est asiatico. Il bambù come materiale da costruzione, come fonte di biomassa e come alimento (i germogli di bambù sono un ingrediente fondamentale delle cucine asiatiche) è al centro di programmi di sviluppo sostenibile in tutta la regione.

Visitare i Giardini di Bambù

I giardini di bambù sono affascinanti in ogni stagione, ma la primavera — quando spuntano i nuovi germogli e si percepisce visivamente la velocità di crescita di queste piante — offre l'esperienza più intensa. Molte collezioni organizzano visite guidate durante il periodo dei germogli, che in Europa cade generalmente tra aprile e giugno a seconda della specie. Utilizzare la mappa consente di trovare i giardini di bambù e le collezioni botaniche più vicine alla propria destinazione di viaggio e pianificare visite che combinino paesaggi naturali e interesse scientifico.